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Ecobonus detrazione fiscale 2026

Ecobonus detrazione fiscale 2026

L’Ecobonus è la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici: cappotto termico, infissi, pompe di calore, solare termico e altri lavori che riducono i consumi. Il Superbonus al 110% non è più disponibile per i nuovi interventi, ma nel 2026 l’Ecobonus resta in vigore con aliquote ridotte. In questa guida trovi le informazioni principali su come funziona e cosa serve per ottenerlo.

bonus detrazione fiscale 2020

Cos’è l’Ecobonus detrazione fiscale 2026

Guida alla ristrutturazione edile

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale per gli interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES di una parte delle spese sostenute, che si recupera nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di pari importo.

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è pari al 50% se l’intervento riguarda l’abitazione principale del proprietario (o del titolare di un diritto reale sull’immobile) e al 36% negli altri casi. Per il 2027 la legge prevede aliquote più basse (36% e 30%).

Rientrano nell’Ecobonus, tra gli altri: isolamento dell’involucro (cappotto termico, coperture, pavimenti), sostituzione degli infissi, pompe di calore, solare termico, sistemi di building automation e interventi di riqualificazione energetica globale. Le caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili non sono più agevolabili con l’Ecobonus.

Il Superbonus 110% non è più disponibile per i nuovi interventi e, dal 2023, cessione del credito e sconto in fattura sono bloccati salvo casi residuali: la detrazione si recupera quindi nella propria dichiarazione dei redditi. Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro sono previsti limiti all’importo complessivo delle detrazioni.

chi può avere Ecobonus detrazione fiscale 2020

Chi può richiedere l’Ecobonus nel 2026?

Guida alla ristrutturazione edile

Possono richiedere l’Ecobonus tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono o detengono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto dell’intervento. In particolare:

  • persone fisiche proprietarie o titolari di un diritto reale sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione);
  • inquilini e comodatari, con il consenso del proprietario;
  • familiari conviventi e conviventi di fatto che sostengono le spese;
  • condomìni, per gli interventi sulle parti comuni;
  • titolari di reddito d’impresa, per gli immobili utilizzati nell’attività;
  • associazioni tra professionisti ed enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • istituti autonomi case popolari e cooperative di abitazione a proprietà indivisa.

Ricorda che l’aliquota del 50% spetta solo se l’immobile è l’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale.

Ecobonus detrazione fiscale 2026, come richiederlo?

Per ottenere l’Ecobonus servono alcuni adempimenti:

  • l’asseverazione di un tecnico abilitato (o, per alcuni interventi, la dichiarazione del direttore dei lavori o la certificazione del produttore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici;
  • l’attestato di prestazione energetica (APE), quando richiesto dal tipo di intervento;
  • il pagamento con bonifico “parlante” per detrazioni fiscali, con causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale di chi riceve il pagamento (non obbligatorio per i titolari di reddito d’impresa);
  • la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale Bonus Fiscali.

LIMITI MASSIMI DI DETRAZIONE

  • 100.000 euro per la riqualificazione energetica globale dell’edificio
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro (cappotto termico, coperture, pavimenti) e sugli infissi
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda
  • 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore o altri sistemi agevolabili

DOCUMENTI DA CONSERVARE PER L’AGENZIA DELLE ENTRATE

  • Asseverazione o certificazione del tecnico abilitato
  • Ricevuta di trasmissione della comunicazione all’ENEA
  • Ricevute dei bonifici effettuati (esclusi i titolari di reddito d’impresa)
  • Fatture relative ai lavori
  • Per gli interventi sulle parti comuni condominiali: copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • Per i lavori eseguiti da inquilino o comodatario: dichiarazione di consenso del proprietario
  • Dati catastali dell’immobile oppure, se non ancora accatastato, copia della domanda di accatastamento

Vantaggi e opportunità

  • L’Ecobonus riduce il costo effettivo dei lavori di efficientamento energetico: una parte della spesa torna sotto forma di minori imposte nei 10 anni successivi. Gli interventi riducono anche consumi e bollette e aumentano il valore dell’immobile.

    Prima di iniziare conviene verificare con il proprio commercialista l’aliquota applicabile e la propria capienza fiscale, perché cessione del credito e sconto in fattura non sono più disponibili salvo casi residuali.

    La nostra azienda esegue lavori di ristrutturazione edile e può darti informazioni sulla documentazione tecnica necessaria: clicca qui per Ristrutturazioni edili Firenze, oppure richiedi informazioni via email.

Per altre informazioni visitate i siti governativi:

Sisma bonus: link 

Guida ristrutturazioni edilizie : Link